Classificazione dei movimenti specifici nel calcio

Parlare del gioco del calcio non è sempre cosa facile, nonostante si dica sempre che ci sono più conoscitori di calcio che di altro.

Lo sport di cui parliamo è fortemente caratterizzato in tutti i suoi minimi aspetti: tattici, tecnici e soprattutto fisici/motori. Le dimensioni del campo con le regole di gioco sono le prime cose che contribuiscono a porre dei paletti ai calciatori. Ostacoli che il gruppo squadra deve saper superare in modo efficace, cioè finalizzato al raggiungimento finale, ovvero la vittoria della gara. La squadra così deve provvedere a non far segnare goal agli avversari, si deve organizzare in modo tale da conquistare il possesso della palla ed orientare lo stesso verso la zona più vicina possibile alla porta avversaria, per poter poi realizzare una rete. I semplici concetti appena espressi necessitano di essere messi in pratica attraverso movimenti, azioni, gestualità specifiche richieste dal gioco stesso. Gli spostamenti nel campo di gioco si definiscono organizzati perché si riferiscono ad una serie di movimenti di squadra spesso preordinati che possono dare un vantaggio nella riuscita finale del gioco.

La conoscenza profonda delle richieste motorie del calcio possono aiutare tutti i componenti di uno staff tecnico nel rendere più efficace il proprio lavoro e la propria proposta. Questo perché consente di capire l’alfabeto motorio dello sport in questione, e quindi di elaborare una didattica razionale che porti gli atleti a parlare fluentemente il linguaggio specifico. I codici di gioco spesso si ripetono, anche se con modalità differenti (in termini di velocità, ampiezza, profondità, altezza, ritmo…), ma possono essere riconducibili a precise categorie di movimento. Queste categorie rappresentano dei modelli per i tecnici e come tale seguono delle semplici regole biomeccaniche che possono essere apprese già osservando il gioco stesso semplice. Detto fatto ci tuffiamo nella partita, il calciatore “A” si muove lentamente fronte avanti, per poi accelerare fronte avanti, compie una decelerazione, uno scivolamento laterale dx, per poi spostarsi lentamente indietro sempre fronte avanti, adesso cammina. In questi 30 secondi di cronaca di una gara qualsiasi abbiamo selezionato, sottolineandoli, alcuni modelli di spostamento che il calciatore di successo deve saper controllare e produrre in modo efficace!

In bibliografia una buona classificazione ci viene proposta da J. Bloomfield & coll., l’articolo che segue è molto interessante e merita di essere letto e approfondito. All’interno si trova una scheda riassuntiva di quelli che sono i movimenti riconosciuti dall’autore come importanti e caratterizzanti il gioco del calcio.

http://www.jssm.org/vol6/n1/8/v6n1-8pdf.pdf

L’articolo, in inglese ma facilmente comprensibile, è un un quadro chiare ed esemplificativo di ciò che un preparatore fisico dovrebbe avere chiaro in testa. Da qui si può muovere la discussione verso un’analisi quantitativa del gioco!

Claudio Donatelli

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13 commenti
  1. Pasquale Madonna ha detto:

    grazie se me lo fai avere in inglese, lo mettiamo sul blog.

    grazie

  2. Scusa Claudio alla fine dell’articolo, riferendoti all’articolo in inglese (non sò l’inglese) dici:… è un esempio semplificativo di ciò che un preparatore fisico dovrebbe avere chiaro in testa………il problema è questo: i movimenti fondamentali del gioco del calcio ( i cambi di direzione e di senso) sono gli effettivi spostamenti con la palla, questi movimenti sono già stati classificati come nell’articolo Il gioco del calcio è arte o scienza? sono gli elementi costitutivi del gioco che sono stati chiaramente individuati, solo che non vengono insegnati con la palla dai preparatori e non vengono fatti fare dagli istruttori, per questo motivo ritengo che il il gioco del calcio stia progressivamente peggiorando, ma su quersto tema da molti addetti ai lavori, c’è una netta chiusura, ho più volte ribadito che i preparatori e gli istruttori devono andare d’accordo e lavorare assieme , a ognuno il suo compito, ma molti non ci sentono.
    Tieni presente che i movimenti con la palla, curando in movimento le coordinazioni specifiche, si possono utilizzare con la stessa geometria senza palla, per allenare la preparazione fisica specifica del gioco del calcio.
    Ci sarebbbero tante cose da rivedere.
    Sarebbe opportuno verificare sul campo questa metodologia, se nò si parla sempre e non risolvono i problemi.
    saluti

    • Gentile amico,
      grazie per il tuo prezioso parere che contribuisce ad alimentare una discussione che ritengo importantissima!
      Se parliamo di movimenti, intesi come linee disegnate dagli atleti sul campo, allora è corretto dedicare tempo e attenzione alla geometria. Quindi se guardiamo i calciatori dall’alto spostarsi nel campo, come spesso succede vedendo le gare in tv, oppure osserviamo il tracciato di un gps, vedremo delle linee che fanno zig zag, cambiano di direzione con vari angoli… Interessante per capire alcune cose, ma non sufficiente per entrare nella materia che ci interessa. Osserviamo ora il gioco dal basso e cosa possiamo vedere: un calciatore che cammina, poi accelera in avanti, frena e scappa all’indietro sempre con fronte rivolta avanti (fronte rivolta alla porta avversaria), per poi continuare la corsa nella stessa direzione ma stavolta con fronte rivolta alla propria porta. Quanto descritto e una semplice azione difensiva di max 6 secondi. Nelle azioni difensive sono richieste tante altre gestualità specifiche, così come in quelle offensive. In tutto questo muoversi, spostarsi come si comportano i piedi? Dove sono dirette le ginocchia? Anche, busto e spalle come lavorano? Questa è materia del preparatore atletico o del mister? In questi momenti di gioco la palla dove si trova? Sicuramente lontana dal calciatore, perché durante la gare entra in suo possesso per non più di 3 minuti. E tutto il resto del tempo cosa fa il nostro atleta. Si sposta in modo pratico, funzionale, specifico.
      Parlando poi di atteggiamenti del corpo quali sono quegli elementi importanti che contribuiscono ad effettuare tali gestualità in modo corretto? Bene proseguendo in questo campo passiamo a parlare di biomeccanica e poi di tecnica. Quindi il preparatore atletico dovrebbe conoscere la geometria, ma soprattutto la biomeccanica, le regole tecniche che permettono gli spostamenti nel calcio, la didattica per insegnarli e correggerli. Quindi il preparatore atletico dovrebbe creare quei presupposti motori che contribuirebbero al miglioramento della prestazione tecnica presente e futura del calciatore.

    • Gentile amico, grazie per il tuo prezioso parere che contribuisce ad alimentare una discussione che ritengo importantissima! Se parliamo di movimenti, intesi come linee disegnate dagli atleti sul campo, allora corretto dedicare tempo e attenzione alla geometria. Quindi se guardiamo i calciatori dallalto spostarsi nel campo, come spesso succede vedendo le gare in tv, oppure osserviamo il tracciato di un gps, vedremo delle linee che fanno zig zag, cambiano di direzione con vari angoli Interessante per capire alcune cose, ma non sufficiente per entrare nella materia che ci interessa. Osserviamo ora il gioco dal basso e cosa possiamo vedere: un calciatore che cammina, poi accelera in avanti, frena e scappa allindietro sempre con fronte rivolta avanti (fronte rivolta alla porta avversaria), per poi continuare la corsa nella stessa direzione ma stavolta con fronte rivolta alla propria porta. Quanto descritto e una semplice azione difensiva di max 6 secondi. Nelle azioni difensive sono richieste tante altre gestualit specifiche, cos come in quelle offensive. In tutto questo muoversi, spostarsi come si comportano i piedi? Dove sono dirette le ginocchia? Anche, busto e spalle come lavorano? Questa materia del preparatore atletico o del mister? In questi momenti di gioco la palla dove si trova? Sicuramente lontana dal calciatore, perch durante la gare entra in suo possesso per non pi di 3 minuti. E tutto il resto del tempo cosa fa il nostro atleta. Si sposta in modo pratico, funzionale, specifico. Parlando poi di atteggiamenti del corpo quali sono quegli elementi importanti che contribuiscono ad effettuare tali gestualit in modo corretto? Bene proseguendo in questo campo passiamo a parlare di biomeccanica e poi di tecnica. Quindi il preparatore atletico dovrebbe conoscere la geometria, ma soprattutto la biomeccanica, le regole tecniche che permettono gli spostamenti nel calcio, la didattica per insegnarli e correggerli. Quindi il preparatore atletico dovrebbe creare quei presupposti motori che contribuirebbero al miglioramento della prestazione tecnica presente e futura del calciatore.

  3. Roberto Scandroglio ha detto:

    Comunque i movimenti specifici del calcio che ho classificato come i movimenti fondamentali individuali sono : L’Andare a destra, l’Andare a sinistra, l’Avanti e indietro, il Tirare indietro e il Tutto a destra-tutto a sinistra (movimento classico del dribbling), con i fondamentali di base correttamente eseguiti.
    Praticamente i movimenti chiave sono l’Andare a destra e l’Andare a sinistra a 90° e 180°, con modalità didattiche precise.
    Tutti i movimenti sono componibili, perfettamente allenabili e velocizzabili.
    Quelli di collaborazione sono: La Corsa Parallela, l’Incrocio, la Treccia, la Sovrapposizione, l’Uno-due (tutta la gamma).
    Tutti questi movimenti, dinamicamente, formano gli schemi fondamentali. (una chiara geometria o modellizzazione geometrica).
    Come istruttore tecnico, intervengo in questi ambiti: anticipazione della traiettoria (sorpassi della palla), sul posizionamento del piede portante, sul punto di impatto del piede calciante e sulla differenziazione della potenza.
    saluti

  4. Roberto Scandroglio ha detto:

    scusa ma perchè hai eliminato il mio commento precedente ed hai tirato via dal tuo alcune frasi dal tuo?
    ciao adesso faccio come al solito la fotocopia.
    saluti

    • Caro lettore appassionato, ti sollecito ad una migliore comprensione dei contenuti di questo blog. Posso e mi fa piacere rispondere, ma ho difficolta a scrivere quando mi si accusa di cose che non ho detto o ho pensato. pertanto quando accade questo sono libero di eliminare dal mio blog i commenti non coerenti. Per tutte le altre chiarificazioni ti invito ad acquistare e leggere il libro MSF Calcio di Calzetti & Mariucci, li troverai tutto!
      grazie

  5. Roberto Scandroglio ha detto:

    dici: come si comportano i piedi? dove sono dirette le ginocchia? anche busto e spalle come lavorano? ti avevo risposto che le ginocchia,le anche, e le spalle seguono la coordinazione dei piedi …..che istruttore e preparatore, . a ognuno il suo compito …. se dici che il preparatore DOVREBBE conoscere la geometria, ma sopratutto la biomeccanica. significa che questo preparatore non (sapreppe) come si sviluppa la geometria nel calcio e quindi come spostarsi correttamente con e senza palla.
    Non (conoscerebbe) i movimenti (linee rette verticali, trasversali, e orizzontali), insegnare correttamente in movimento il gesto tecnico con la palla (la bio-meccanica) certo dovrebbe ……………….
    Eravamo partiti bene per un dialogo costruttivo, ma la distanza tra preparatori e istruttori sembra la si voglia mantenere.
    Avevi scritto che un giocatore in partita tiene al massimo la palla per 3 minuti, (quindi 180 secondi) e ti ho risposto che se la si tocca 3 – 4 – 5 secondi nel controllo e nel passaggio, in partita si può toccare 60 – 50 – 40 volte
    a secondo del possesso palla della squadra e del ruolo.
    Il dialogo serve per cercare la verità delle cose, per aiutarsi, per migliorare, per condividere, non per nasconderle.
    Un ultima cosa: per te i movimenti specifici del calcio quali sono? come li hai classificati?, quali sono i modelli?

  6. Pietro ha detto:

    Prof. Donatelli, le lascio i miei complimenti per tutto il lavoro che fa, sul campo e anche fuori dal campo. Il suo libro (interessantissimo) l’ho letto tutto d’un fiato e seguo con piacere tutte le sue news (l’ultima sua intervista in inglese non mi è sfuggita!). E’ un vero piacere vedere che c’è gente preparata che sa quello che dice e che riesce a far capire le cose con semplicità. A quando il suo prossimo libro?

    • Ti ringrazio per le bellissime parole Pietro, buone cose anche a te e ti terrò informato sulle preossime pubblicazioni!
      Ciao

  7. Roberto Scandroglio ha detto:

    Mi spiace Caludio, ma il mio commento non era incoerente, tutt’altro, e si atteneva ai contenuti del tuo commento, (non ti avevo criticato in nessun modo, avevo solo risposto a quello che avevi scritto), giustamente hai difficoltà a scrivere quando ti si accusa (anch’io la penso così)…. ma prima di eliminare il mio commento non ti avevo ancora accusato di niente, ripubblicalo e lascia ai tuoi lettori giudicare, e poi posso spiegare il perchè ti ho scritto in quel modo, Poi deve seguire la sequenza logica dei commenti, hai messo il tuo del 4 novemre 1.42 pm prima del mio 4 novembre 7.29 am.
    Il commento eliminato era subito dopo il tuo del 2 novembre 2.00 pm. non riesco proprio a capire il perchè.
    saluti

    • claudiodonatelli ha detto:

      Il tuo commento non era coerente ai concetti da me espressi, inoltre era scritto con un italiano poco comprensibile e per concludere i commenti vengono messi in ordine cronologico dal sistema, non da me. Ma evidentemente chi pensa male… scrive male. Tutti i tuoi commenti sono ben evidenti, ti ho dato tutto lo spazio che volevi per farti promozione, ora se hai dei contenuti da proporre fai pure, ma smettila di fare commenti sul niente. Grazie
      Claudio Donatelli

  8. Roberto Scandroglio ha detto:

    si è meglio lasciar perdere, ma che sia stato scritto in italiano poco comprensibile, lascialo decidere ai lettori.
    saluti

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